Prof universitar* spagnol* firmano un Manifesto contro il Toro de la Vega

toro de la vegaOltre un centinaio di professor* universitar* di tutta la Spagna hanno reso pubblico un manifesto di rifiuto dell’evento taurino conosciuto come Toro de la Vega, che avverrà questo martedì (17 settembre, NdT) nella località di Tordesillas (provincia di Valladolid). Consistente nell’infilzamento con lance di un toro fino alla morte, questo cosiddetto torneo si celebra ogni secondo martedì di settembre e si è trasformato, a livello nazionale e internazionale, in emblema della lotta contro la tortura animale.

Promosso dall’Associazione Interuniversitaria per la Difesa degli Animali (AIUDA), il Manifesto contro il Toro de la Vega raccoglie la voce di numeros* professor* universitar* contro questa “orribile” festa medievale ed è la risposta al manifesto in favore del Toro de la Vega reso pubblico qualche giorno fa da 11 docenti universitar*, nel quale difendono il fatto che l’infilzamento del toro a Tordesillas “riunisce le migliori e più nobili caratteristiche della festa” e ritengono che durante la persecuzione, aggressione, agonia e morte del toro si succedano “mosse di tauromachi di una bellezza ammaliante”.
Il manifesto contro il Toro de la Vega è frutto dell’impegno di AIUDA per la protezione e la difesa degli animali e in esso un gruppo di professori e professoresse esprime il proprio rifiuto di fronte a “un evento nel quale il divertimento di pochi suppone il dolore, la paura, l’angoscia e la morte di una vittima innocente”.
Tra i/le suo* principali promotor* figurano José Gómez Galán, ordinario di Scienze dell’educazione all’Università di Extremadura; Txetxu Ausín, ricercatore titolare di Filosofia al CSIC (Consiglio superiore di ricerca scientifica) e direttore di Dilemata. Revista Internacional de Éticas Aplicadas; Óscar Horta, professore di Filosofia all’Università di Santiago de Compostela; Montserrat Escartín Gual, ordinaria di Filosofia ispanica all’Università di Girona; Carlos Villagrasa, professore titolare di Diritto civile all’Università di Barcellona; Teresa Giménez Candela, ordinaria di Diritto romano all’Università Autonoma di Barcellona; Ferran Camas Roda, ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Girona; Jorge Riechmann, professore titolare di Etica all’Università Autonoma di Madrid; Paula Casal, ricercatrice ICREA (Istituto catalano di ricerca e studi avanzati) in Filosofía all’Università Pompeu Fabra; Asunción Herrera Guevara, professoressa titolare di Filosofia all’Università di Oviedo e Marta Tafalla, professoressa di Filosofia all’Università Autonoma di Barcellona.
È stato inoltre sottoscritto da vari veterinari, tra cui Lluís Ferrer, ordinario di Medicina e chirurgia animale ed ex rettore dell’Università autonoma di Barcellona e la scrittrice galiziana Teresa Moure, docente all’Università di Santiago de Compostela.
I professori e le professoresse firmatar* fanno riferimento all’immoralità inerente alla festa del Toro de la Vega e ricordano che “quando si tratta di essere tenut* moralmente in considerazione e rispettat* la questione rilevante è la possibilità di soffrire e provare piacere, la quale non è possesso esclusivo degli esseri umani, bensì è condivisa dalla maggioranza degli animali senzienti. Per questo è immorale considerare gli animali non umani come risorse a nostra disposizione che possiamo usare a nostro vantaggio, anche quando ciò causi loro terribili sofferenze”. Per giudicare l’ingiustizia dell’usanza di Tordesillas fanno appello all’empatia: “Coloro che tentano di difendere il terribile Toro de la Vega lo fanno semplicemente perché non sono loro le vittime degli infilzamenti. Nessuno accetterebbe che un evento simile accadesse se fosse lui o lei a dover occupare il ruolo della vittima e pagare con la vita i divertimenti altrui”.
Le/i docenti universitar* chiedono conto delle proprie responsabilità politiche al PP, partito a capo della Giunta di Castilla y León (la comunità autonoma dove si trova Tordesillas, NdT), il cui Regolamento sugli spettacoli taurini popolari autorizza la realizzazione del Toro de la Vega, e al PSOE, che controlla il Comune di Tordesillas. “Entrambi i partiti sono responsabili del tormento e della morte di un animale all’anno in questa località” denunciano.
Allo stesso tempo lanciano un appello ai mezzi di comunicazione, il cui accesso al Toro de la Vega è stato impedito ripetutamente, affinché “documentino la caccia e la morte sulla quale si basa questo evento, affinché si facciano portavoci non dello spettacolo, bensì del forte rifiuto sociale di fronte a questa forma di maltrattamento animale”. Sia AIUDA che tutt* i/le firmatar* del manifesto esprimono il proprio appoggio al già enorme movimento sociale in difesa degli animali e traducono la sua speranza e la sua convinzione “che prima o poi ciò porterà a un cambiamento nel modo in cui sono considerati gli animali nella nostra società”.
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link originale
Mobilitazioni per salvare il Toro de la Vega – in spagnolo

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traduzione di Tati
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