Proposte per l’incontro di LiberAzione Gener-ale 2 – 2014

liberazionegenerale2

Il 24 maggio 2014 si terrà a Verona l’incontro di LiberAzione Gener-ale 2, promosso dal Collettivo Anguane, dal Circolo Pink, dal SAT-Pink, da Intersexioni, da Liberazioni – Rivista di Critica Antispecista, Anet.
Per svolgere la giornata in modo collettivo e trasversale chiediamo dei contributi per raccogliere le idee, le proposte, le bibliografie, i testi utili per la condivisione e la discussione nella giornata di LiberAzione Gener-ale 2. Questo per favorire le attività che si svolgeranno nei gruppi di lavoro e nelle plenarie previste, auspicando la redazione di progetti comuni di lotta, riflessione e diffusione.
Il testo della convocazione è indicato di seguito e potete scaricare il pdf in calce.
Buon lavoro a tutt*!

 

LiberAzione Gener-ale 2
Giornata di studio e di lotta
Il sessismo nelle sue declinazioni
contro le donne, gli/le lgbtqi, gli/le altro-da-umani
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Different tendencies of sexism
against women, lgbtqi, other-than-humans
Il Collettivo Anguane, Anet, Circolo Pink, SAT – Sportello Accoglienza Trans, Liberazioni-Rivista di Critica Antispecista, OLS – Oltre La Specie, il Collettivo Intersexioni propongono la 2^ edizione di “LiberAzione Gener-ale”, giornata di studio e di lotta, che si svolgerà sabato 24 maggio 2014 a Verona. Il tema di questa giornata sarà il sessismo nelle varie coniugazioni che assume. Le prassi e le riflessioni che contraddistinguono i gruppi che organizzano l’evento si basano sui paradigmi dell’intersezionalità delle oppressioni e sulle connessioni tra le lotte. In quest’ottica proponiamo un confronto aperto e collettivo che produca un sapere condiviso e che getti le basi di azioni politiche in grado di contrastare le insidie del patriarcato capitalista eteronormativo e specista.
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 Il sessismo è l’insieme dei pregiudizi e delle credenze che attribuiscono caratteristiche innate in base al genere e/o al sesso. Questi tratti “naturalizzati” si basano sul principio della gerarchizzazione delle relazioni e sulla costruzione sociale, economica, psicologica, politica, storica di valori e norme che contraddistinguono i vari gruppi umani. Questi pregiudizi collettivi sono trasmessi e interiorizzati tali da divenire un patrimonio condiviso e personale che permea la vita di ognun*.
I rapporti di dominio e sfruttamento che ne conseguono divengono gli universali attraverso cui si esplicita il controllo sui corpi e sulle menti di donne, lgbtqi, altro-da-umani. Tutti questi soggetti, e tutte le altre “marginalità”, ricadono nel cono d’ombra in cui li relega il sistema di dominio prevalente che si avvale del potente meccanismo della discriminazione, dell’esclusione, dell’aggressione, dell’eliminazione.
Ognuno di questi ambiti non è una monade isolata, ma si intreccia inestricabilmente con le altre, che divengono così i vari banchi di prova per l’espressione dell’egemonia: ci si esercita sulle une per sfruttare gli/le altr* e si controllano quest* per dominare gli/le altr*. Le generazioni di dominanti ereditano i principi del mantenimento dei privilegi e rinsaldano le alleanze per detenerli inalterati, creando una cosmogonia centrata sull’unico essere superiore, a cui immagine persino la divinità è declinata: il maschio bianco occidentale borghese carnivoro.
Le resistenze sono da sempre stigmatizzate ed eliminate innalzando roghi, creando luoghi di concentramento, forzando i corpi ad essere meri strumenti in balia delle esigenze dell’unico essere predominante.
Per superare l’impasse in cui versano oramai i movimenti di base e le prassi politiche radicali e antagoniste si deve operare da un lato il riconoscimento delle intersezioni degli abusi e delle emarginazioni, raccogliendo l’eredità delle lotte che hanno determinato tutte le forme di ribellione, eversione e resistenza finora espresse, in ogni latitudine e in ogni tempo, e dall’altro è tempo oramai di unire i singoli sforzi e creare alleanze, solidarietà e mutualismo di pratiche, di teorie e di azioni politiche in grado di sovvertire il sistema dominante.
 
Le aree che proponiamo di affrontare ed indagare in questa giornata sono il sessismo come forma di dominio e controllo:
1. sulle donne attraverso il patriarcato e l’androcentrismo
2. su* lgbtqi attraverso il binarismo sessuale e l’eteronormatività
3. su* altro-da-uman* attraverso lo specismo e il carnivorismo
I lavori della giornata si struttureranno nel seguente modo:
– plenaria
– gruppi di discussione
– presentazione  in plenaria delle propostepolitiche emerse nei gruppi
– chiusura dei lavori.
Durante la giornata saranno disponibili un buffet vegan per pranzo e uno per cena ad un prezzo accessibile, e dopo la fine dei lavori è prevista una serata di intrattenimento solidale.
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 Le proposte possono essere inviate in formato elettronico a liberazionegenerale@distruzione.org entro il 30 aprile 2014,
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