Anfilatris e la magia della strega. Una storia queer che vorrebbe essere una favola.

Anfilatris  e la magia della strega.  

Una storia queer che vorrebbe essere una favola. by Steve

ercules-sexyAnfilatris e la magia della strega”usci’nell’aprile del 2014 alla mostra del fumetto di Atene “Comicdom con”e fu ripubblicato nel novembre del 2015.

Qualsiasi somiglianza a fatti e persone e’ puramente casuale anche se mi pare poco probabile che possiate accusarmi di aver scritto una favola che vi ricordi che la strega maledi’la vostra unica figlia perche’ se davvero vi fosse successa una cosa del genere avreste problemi ben piu’seri della richiesta di un risarcimento danni.

Inoltre se qualcuno si dovesse sentire offeso da questo libello,credetemi non ne avevo alcuna intenzione e se fosse sembrato troppo queer per i suoi gusti, anche in tal caso non ci posso fare niente.

Ho cercato di inserire nel racconto alcune identita’di genere che di solito non appaiono nelle fiabe,sperando di esserci riuscito.

Il nome Anfilatris (Adoratore bisex) e’qualcosa di cui sono molto fiero.

Il nome del re dei ladroni,Gen Derquir e’un omaggio all’identita’* (@) e ad uno dei miei piu’amati ladri della letteratura,Gen di Megan Whalen Turner.

Ringrazio tutte le persone che mi hanno sopportato quando cercavo di immaginarmi la storia,in particolare Costantina e l@ Tumblergers.

Ringrazio Marita che si e’soffermata a leggerla cercando di inquadrarla in un genere letterario (cosa impossibile per cui ne ha creato uno nuovo “Gen re queer”)

Ora non siete obbligati ad entusiasmarvi.

Infine ringrazio tutti i lettori e soprattutto chi non me ne vorra’per la scrittura in un greco un po’ arruginito,al piu’presto ci sara’un’edizione in inglese.

Lo avevo promesso anche l’anno scorso e intendo farlo sul serio, come i miglioramenti su me stesso che pero’avvengono un poco alla volta .

Buona lettura

Steve

Anfilatris

e la magia della strega

C’era una volta,nel lontano regno di inegualterra,il re omofobio e la regina pregiudizia.

I loro sudditi li adoravano ma il re e la regina erano infelici perche’non riuscivano ad avere un erede.

dopo annosi tentativi, alla fine la regina partori’ un bambino sano e vivace.

In tutto il regno si festeggiava la nascita del principe che avrebbe continuato a regnare saggiamente proprio come sua maesta’omofobio.

il re e la regina organizzarono sette giorni e sette notti di festeggiamenti per celebrare la nascita e il battesimo del loro unico figlio.invitarono i re dei dintorni e tutte le personalita’piu’importanti.

fra gli invitati del re omofobio c’erano anche le tre fate madrine: lady testosteronia,la signora virililla e la duchessa regredenda.

tutti le salutavano rispettosamente, mentre prendevano posto intorno alla culla del neonato.

come voleva la tradizione,la prima fata dono’al principe una moneta d’oro portafortuna con un augurio:

sarai bello come un dio con un corpo statuario e un volto che sara’un capolavoro” disse la fata testosteronia,scuotendo la bacchetta magica sulla testa del principe.

il re e la regina ringraziarono fieri la fata testosteronia mentre prendeva posto ai piedi della culla sua signoria virililla con un anello e un augurio per il principe.

sarai un valoroso guerriero,il piu’forte del regno.Nessun uomo potra’fronteggiarti poiche’ difenderai il giusto” disse la fata virililla, scuotendo la bacchetta magica e lasciando sul guanciale l’anello che a suo tempo il principe avrebbe donato alla sua futura sposa.

il re e la regina la ringraziarono,attendendo l’ultimo augurio per il loro figlio.

mentre la fata regredenda prendeva posto sulla culla per dare al principe il nome e l’augurio,le porte del palazzo tremarono e un vento gelido scorse nella sala del trono.tutti si girarono a guardare spaventati verso l’ingresso dove apparve una figura oscura che si presento’ agli invitati.

oddio” mormoro’il re “la strega femen-ia!”

la strega si paro’davanti al re e alla regina.

credo che il mio invito si sia perso per strada” disse spintonando la fata regredenda per chinarsi sulla culla.

non importa,non me la prendo.lascio il mio regalo e me ne vado” disse sorridendo.

vattene strega!” urlo’il re omofobio prima che la strega sollevasse la bacchetta magica “ho letto anch’io le favole! lo so che vuoi maledire mio figlio!!”

no,caro,voglio solo dargli il mio regalo!” replico’ la strega guardando il neonato.

sarai flessibile e di larghe vedute e potrai riconoscere la bellezza di ogni genere intorno a te.” disse .

la regina si accascio’nelle braccia del marito.

il tuo nome sara’anfilatris perche’sarai fiero del tuo dono”

maledetta strega!” urlo’il re “guardie,arrestatela!”

ma quale magia” chiese stupita la strega mentre le guardie si avvicinavano minacciose “l’ho detto per il suo bene!”

voglio la sua testa!”

la strega femen-ia sembrava delusa.si arrotolo’nel mantello e prima che la guardie l’arrestassero scomparve seminando il terrore a corte.

ah,che giorno sventurato!” esclamo’ il re mentre la regina piangeva fra le sue braccia “non c’e’una maledizione peggiore di questa! sfrenate megere! ” e rivolgendosi alla fata regredenda:

ditemi,duchessa ,potete fare qualcosa per mio figlio?”

non posso sciogliere la magia”disse timidamente la fata regredenda “ma posso modificarla”

si soffermo’sulla culla e si rimbocco’le maniche:

se il principe anfilatris si innamorera’e prendera’in sposa una principessa,la magia cessera’di tormentarlo.tutto dipendera’ dal primo bacio d’ amore che ricevera’”

il re e la regina accettarono l’oscura sorte e decisero che loro figlio avrebbe combattuto contro la predizione. a malincuore la festa continuo’ e tutti confidavano in un futuro migliore.

gli anni passavano e il principe anfilatris cresceva rinchiuso nel castello poiche’i genitori temevano che se fosse venuto in contatto col mondo esterno,la magia che incombeva sulla sua testa si sarebbe avverata.

al compimento dei diciotto anni il re e la regina cominciarono a preoccuparsi del fatto che il principe ,non avendo ancora preso moglie,non avrebbe potuto governare il paese.

cosi’decisero di mandarlo in viaggio nei regni vicini a cercare la principessa.

gli prepararono una grande scorta,ma anfilatris decise di partire da solo.

sono il miglior guerriero del regno” disse “e se non posso difendere me stesso,nessun altro potra’aiutarmi”

non dimenticarti di mettere in mostra le tue doti. e non dire a nessuno della magia”

fu cosi’che anfilatris parti’.

percorse mille miglia e giunse al primo regno del nord,ove la principessa valchiria cercava marito.

anfilatris si presento’a corte e chiese la sua mano.

come aveva fatto con gli altri pretendenti,la principessa gli domando’ perche’credeva di poter diventare suo marito.

perche’sono il miglior guerriero del regno”rispose anfilatris, come gli avevano insegnato i suoi genitori.

e ti potro’proteggere da ogni pericolo”

ho sconfitto piu’di mille guerrieri in battaglia”disse la principessa valchiria”tu quanti ne hai sgominati?”

finora nessuno” rispose anfilatris impressionato “pero’le fate mi hanno dato il dono di sgominarli”

ma la principessa valchiria si mise a ridere e lo scaccio’

torna quando concluderai imprese al mio stesso livello o magari maggiori”

e anfilatris se ne ando’.

cammina cammina arrivo’al primo regno di occidente ove la giovane regina giovanna aveva appena perso sua maesta’il re.

si presento’al suo cospetto e le chiese la mano.

puoi occuparti della casa,principe anfilatris?” gli domando’la regina giovanna “puoi crescere i bambini, rifare il letto matrimoniale,preparare la colazione a tua moglie? puoi occuparti delle economie del palazzo,amministrare gli alimenti e l’acqua potabile?”

no”,rispose anfilatris impressionato “questi sono lavori dei servi e dei consiglieri di corte”

se non puoi occuparti della casa,come ti occuperai dell’intero regno?” disse la regina ,mettendolo alla porta.

anfilatris se ne ando’dispiaciuto e si mise di nuovo in strada.

cammina cammina, arrivo’al primo regno del sud ove il re cercava marito per la sua figlia piu’ piccola ,fiorella.

si presento’ percio’a corte e chiese la mano della figlia.

da quanti altri regni sei passato prima di arrivare da noi, principe anfilatris, mi sembri un po’ stanco”

sono andato a nord e ad ovest e mi hanno rifiutato” confesso’ Anfilatris che non voleva mentire.

e se valchiria e giovanna non ti hanno voluto,perche’ti dovrebbe volere la mia fiorella? e se incontrassi un’altra principessa sulla tua strada,penseresti ancora a fiorella? perche’dovrebbe sposarti dal momento che non l’hai scelta per prima.no ,principe anfilatris,mia figlia la daro’solo a chi la desidera veramente. ed ora Addio.

a questo punto anfilatris se ne ando’di nuovo e cammina ,cammina giunse al primo regno di oriente.

non aveva piu’il coraggio di presentarsi alla principessa.non ne conosceva nemmeno il nome e non sapeva se cercava marito.

era triste e ando’a riposarsi in in una locanda.

che cos’hai,straniero?” domando’la serva mentre gli portava da mangiare “problemi di cuore?”

non riesco a trovare nessuna donna che mi sposi” confesso’ deluso Anfilatris.

non puoi costringere nessuno a sposarti” disse la serva “le cose in questo campo procedono da sole,tranne se hai avuto la sfortuna di nascere principe” si sedette accanto a lui ”hai mai pensato di provarci con gli uomini,straniero?”

Anfilatris si ritrasse “certo che no” disse arrossendo.

quindi era cosi visibile la magia che incombeva su di lui?

devo trovare una donna che mi ami e che mi sposi. ma in fondo che cosa vogliono le donne?”

La serva ridendo si alzo’in piedi.” se ricevessi una moneta ogni volta che qualcuno fa questa terribile domanda non starei ancora qui a servire bevande per vivere.

non so che cercano le donne,straniero.dipende.

trovane una che vuoi conquistare,impara da lei che cosa desidera e agisci di conseguenza.se vuole che tu catturi il re dei ladroni,impara a memoria le strade della citta’,fa’una preghiera e corri ad arrestarlo.

se vuole che le giuri amore eterno,amala per sempre.

se vuole che ti levi di torno,vattene e metti la testa a posto”

anfilatris camminava per le strade di una citta’sconosciuta pensando alle parole della serva.ma non era male fare un ultimo tentativo,concluse e cosi’ ando’al palazzo reale e chiese se abitava li una principessa.

ma certo maesta’” dissero le sentinelle “non avete mai sentito parlare della nota bellezza della principessa samira?”

mica cerca marito la principessa samira?”

le sentinelle risero “non fatevi troppe speranze,maesta’.la principessa ha rifiutato tutti i pretendenti, che se ne vanno sempre in lacrime”

io non me ne andro’piangendo” disse deciso anfilatris ed entro’ al castello.

trovo’la principessa samira nella sala del trono che parlava col padre.guardandola si ricordo’delle parole delle sentinelle : era sicuramente la donna piu’bella che avesse mai visto.

si inchino’davanti a lei.

principessa samira” le disse ,”sono il principe anfilatris di inegualterra,figlio del re omofobio e sono venuto a chiederti la mano.

la principessa lo squadro’ “nemmeno per sogno,maesta’ ”

lascialo parlare,figlia mia”disse velocemente il re

principe anfilatris tu ci onori”

no ,non ci onora” rispose la principessa

e’ricco il tuo regno,principe anfilatris ? ” disse il re

certo ,sua maesta’”replico’anfilatris “non farei mancare niente a sua figlia”

non mi importa della ricchezza” rispose la principessa samira “se e’l’unica cosa che hai da offrire..”

so che sei un guerriero valoroso”disse il re ignorando la figlia.

certo sua maesta’,con la benedizione delle tre fate madrine”

non resisterebbe nemmeno mezzo minuto davanti al re dei ladroni” ribatte’ la principessa. “ha imparato a combattere con maestri poco intransigenti perche’lui e’ di sangue blu.

che me ne faccio di tanto valore?”

sei venuto incantato dalla fama della bellezza di mia figlia?” domando’il re.

anfilatris ora era incerto “si,mio signore”

dici bugie”disse la principessa samira facendo cenno al padre di uscire prima di rivolgersi nuovamente ad anfilatris.

perche’sei venuto? perche’vuoi sposarmi?”

di nuovo anfilatris era incerto.i suoi genitori gli avevano imposto di non parlare mai della magia comunque finora cio’ non aveva funzionato.e la serva gli aveva consigliato ben altro.

incombe su di me una grande magia” le disse alla fine

e l’unico modo per scioglierla e’ di innamorarmi e di sposare una principessa.vedendoti ho capito che col tempo potrei anche innamorarmi di te”

la principessa rise sarcastica.”potresti innamorarti? ma se non sai nulla di me. hai detto la stessa cosa anche alle altre?”

tu sei la prima”

la prima che incontri o la prima a cui dici la verita’?”

la seconda”

la principessa samira lo guardo’bene bene:

non voglio la tua ricchezza,principe anfilatris. e non voglio la cosidetta tua valorosita’.apprezzo la sincerita’,anche se io te l’ho estorta.pero’non mi basta per farmi desiderare di averti come marito.non mi merito di diventare un’oggetto per eliminare la tua magia, qualunque essa sia.”

anfilatris sospiro’ “capisco,principessa”

ora vai e non vantarti delle tue ricchezze e delle tue virtu’, non sai niente del mondo”

ma io vorrei conoscerlo il mondo” disse anfilatris non riuscendo piu’a trattenersi “vorrei conoscerlo con te”

la principessa si acciglio’ ”E io vorrei che ora tu sparissi”

anfilatris annui’ e se ne ando’ a capo chino.

gironzolava triste per le strade della citta’ non sapendo cosa fare finche’ scese la sera e capi’che si era perso.mentre cercava di ritornare alla locanda,senti’dei passi alle sue spalle.sfodero’la spada e si giro’ad affrontare il nemico.

vide una dozzina di figure nere,ma solo una dal volto mascherato lo aggredi’ brandendo un’arma.anfilatris si difendeva ma l’avversario gli stava addosso,allora si ricordo’ delle parole della principessa,forse non era tanto valoroso quanto pensava

recedeva sempre piu’finche’ l’uomo mascherato lo disarmo’.

anfilatris ora era pronto a difendersi corpo a corpo ma qualcuno di lato lo colpi’ alla testa e perse i sensi.

quando si riprese,era in una camera oscura, legato ad una sedia,circondato da figure nere con i volti coperti.

dove mi trovo?” pretendeva di sapere anfilatris “chi siete e che volete da me?”

tutti si girarono a guardare l’uomo mascherato che veniva dalla strada e che si paro’ davanti ad anfilatris.

il mio nome e’ gen derquir” disse “ ma forse mi conosci come il re dei ladroni. benvenuto nel nostro covo,principe.

chiedo scusa per…il bondage, sapendo che sei un guerriero valoroso volevamo evitare possibili traumi da parte nostra o da parte tua”

vi ordino di sciogliermi immediatamente!”

anfilatris non poteva vedere l’espressione del re dei ladroni ma era sicuro che se la stava ridendo e si arrabbio’ancora di piu’.

principe anfilatris,abbiamo preso i tuoi denari” gli disse gen derquir

domani spediremo un messaggio al re tuo padre che sei nostro prigioniero fin quando ci inviera’il riscatto. voglio assicurarmi la tua collaborazione e che non tenterai di assalire i miei uomini. ce la metteremo tutta per farti star bene finche’ sei qui.”

mi chiedi di seguirvi mentre vi arricchite con i soldi di mio padre?” domando’ infuriato anfilatris.

con le vostre azioni disprezzabili perche’mai dovreste meritarvi la ricchezza? “

cio’che dovresti chiederti,principe anfilatris e’il perche’ questa ricchezza sia concentrata nelle mani tue e di tuo padre e non in quelle di chi lavora giorno e notte nel vostro regno per un morso di pane. tranquillo,il riscatto non rimarra’ a me.

ed ora ti saluto.quando deciderai di collaborare ,ti slegheremo.”

e gen derquir con i suoi uomini se ne ando’ lasciando un anfilatris intestardito nella camera oscura.

passarono tre giorni e tre notti ed quotidianamente un ladrone portava da mangiare ad anfilatris e gli domandava se era pronto a stare dalla loro parte. ma anfilatris rifiutava e quindi il ladrone lo lasciava digiuno e legato come l’aveva trovato.

la mattina del quarto giorno ando’a visitare anfilatris il re dei ladroni in persona.

non puoi continuare cosi’ ”gli disse “non avevo nessuna intenzione di farti del male,ma tu non mi rendi le cose facili.vieni almeno una volta con noi e vedrai che non siamo quello che pensi.”

affamato e con le braccia dolenti dalle corde,anfilatris accetto’.

al massimo sarebbe scappato non appena si fossero messi in strada.

e non fare qualche cavolata che cerchi di scappare” disse gen derquir mentre liberava anfilatris.

perche’non saremo tanto elastici la prossima volta”

lo lasciarono mangiare e lavarsi e gli diedero vestiti uguali ai loro. anfilatris in principio si rifiuto’ ma gen derquir insistette e alla fine anfilatris segui’ il re dei ladroni con una squadra di altri sei a volto coperto e disarmato.

uscirono per le strade della citta’,in vicoli che non aveva mai immaginato esistessero.si guardava intorno cercando qualche guardia,qualcuno a cui avrebbe potuto rivolgersi per scappare dai ladri ma le uniche persone che si trovavano in giro erano semplici cittadini.

anfilatris non si era mai incamminato nei vicoli di una citta’nemmeno quando era al suo paese.qui le persone erano molto diverse,vestiti tutti come i ladroni a cui si accompagnava , sicuramente non si sarebbero comportati come lui si aspettava.

i suoi genitori gli avevano sempre detto che il popolo era povero perche’era pigro e miserabile e perche’non si accontentava mai di niente.

anfilatris non conosceva manco il popolo del suo paese, ma i sudditi della principessa samira sembravano felici. ridevano,i bambini giocavano per strada,le famiglie sedevano insieme all’aperto. i vicoli odoravano di frutta,cibi e terra battuta e tutto era completamente diverso da come se lo era immaginato.

gen derquir e i ladroni portarono anfilatris in un piano interrato sotto una taverna dove si trovavano riunite molte persone.

anfilatris non si aspettava di vedere la gente dare loro il benvenuto e ancora una volta rimase sorpreso.all’inizio penso’che non li avessero riconosciuti poi venne una donna e abbraccio’ gen derquir chiamandolo con il suo nome e ringraziandolo di qualcosa.

che siamo venuti a fare qui?” bisbiglio’all’orecchio del re dei ladroni

perche’la gente non ha paura di voi?”

non hanno niente da temere” disse gen derquir “siamo qua per aiutarli.”

quindi fate questo” constato’anfilatris “rubate ai ricchi per dare ai poveri?”

facciamo molto di piu’” rispose gen derquir “li aiutiamo in tutti i modi, cio’che non fa il re”

e si allontano’ andando incontro a due ragazze che si tenevano per mano. anfilatris,sorpreso vide gen derquir davanti alla gente iniziare a celebrare il loro matrimonio. segui’ scioccato sino alla fine quando le due ragazze si baciarono e i loro genitori nel pubblico si commossero e le abbracciarono. alcuni ringraziavano gen derquir mentre i ladroni offrivano il pranzo alla gente li’ riunita.

anfilatris prese in disparte gen derquir “cos’e’ questo,hai appena sposato due donne!”

lo so,stavo la daVANTI.QUAL’E’IL PROBLEMA,MIO caro PRINCIPE?”

non puoi sposare due donne! e sei solo un ladrone,non hai il riconoscimento legale per farlo!”

sentimi bene,maesta’ questo e’ affar nostro.chi non ha denaro per procurare cibo alla sua famiglia,glielo diamo noi.chi ha bisogno di un medico e non fa in tempo ad andarci,glielo portiamo noi.se vuole imparare a leggere gli portiamo i libri.se ama e non puo’sposarsi,lo sposiamo noi. le cose sono semplici.”

ma cio’e’sbagliato!” replico’confuso anfilatris.

e’sbagliata la definizione del giusto” lo corresse gen derquir scostandosi da lui’,

e se lo consideri tanto uno sbaglio,maesta’,guardati dentro e trova il perche’.le due ragazze li davanti non ti sembrano felici? si lo sono e chi sei tu per negarglielo?”

gen derquir si allontano’e anfilatris rimase a contemplare le ragazze con le loro famiglie.

nel tempo che segui’, ad ogni uscita gen derquir imponeva ad anfilatris di andare con lui. ma ogni volta che anfilatris gli chiedeva se il padre avesse risposto e se aveva intenzione di spedire il riscatto,gen derquir lo mandava a compiere imprese con gli altri ladroni.

con il passar dei giorni,anfilatris comincio’a domandarsi perche’li chiamaSSERO ladroni DAL MOMENTO CHE non avevano ancora rapinato nessuno. la verita’era che gen derquir ogni mattina se ne andava chissa’ DOVE E CHE TUTTI GLI ALTRI SI SCAMBIAVANO i turni di GUARDIa OGNI TRE,quattro ORE PER CUI ANFILATRIS NON POTEVA SAPERE… MA PER UN QUALCHE MOTIVO NON CREDEVA CHE FACESSERO NULLA DI MALE.

QUANDO SI RECAVA CON LORO,vedeva che aiutavano i cittadini a riparare i guasti nelle loro case,portavano messaggi da un quartiere all’altro, facevano compagnia agli anziani che erano rimasti soli.

certe volte anfilatris veniva a sapere di un gruppo che aveva derubato qualche ricco,ma accadeva raramente e cosi’smise di darci importanza. inizio’a simpatizzare i ladroni, anche se non aveva ancora visto i loro volti e loro lo trattavano alla pari, sempre facendo attenzione che non scappasse.

i giorni seguenti gen uni’ in matrimonio ancora molte altre coppie. ad anfilatris non sembrava piu’strano vedere due uomini o due donne stare insieme e nemmeno certe situazioni in cui si sposavano piu’di due persone alla volta.la logica gli diceva che doveva trattarsi anche qua di qualche magia… non era naturale che li festeggiassero invece di opporsi ma non poteva negare che tutti gli sposi sembravano molto felici. e se una magia rende qualcuno contento allora non lo e’piu’ , e’ la realizzazione di un desiderio!

erano gia’passati due mesi quando una sera anfilatris segui’ gen derquir sulla terrazza di una casa e si sedettero insieme a guardare dall’alto la citta’con le gambe penzolanti nel vuoto.

perche’ fate tutto questo?” domando anfilatris “come vi e’venuto in mente di aiutare la gente per le strade? e perche’vi considerano malviventi e terroristi?”

il fatto che aiutiamo la gente non vuol dire che non siamo fuorilegge”

disse gen.”il re ha buone intenzioni,ma non capisce certe cose. noi cechiamo di rimediare per quanto possiamo.”

intendi la ridistribuzione della ricchezza o i matrimoni che celebrate?”

tutti e due. sai non e’da molti gli anni che ce ne occupiamo.ad un certo punto della mia vita mi sono accorto che quello che faceva il re da solo non era abbastanza e cosi’ misi insieme tutte le persone che potevo e decidemmo di aggiustare un po’le cose.sfortunatamente il re non la prese bene e dichiaro’che eravamo terroristi fuorilegge,percio’ viviamo in clandestinita’.

la maggior parte del popolo sa chi siamo… pero’scusami se ancora non ti ho rivelato la mia identita’.

anfilatris annui’ meccanicamente “perche’non vi rivolgete alla principessa samira?” domando’ “si interessa del popolo,vi ascolterebbe”

finche’non diventa regina non puo’far niente.e finche’non si sposa non diventa regina. e non intende sposare il primo che capita.”

anfilatris non sapeva cosa dire cosi’ rimase in silenzio.dopo un po’ gen

aggiunse:

tuo padre ha inviato il riscatto,se libero di andartene”

davvero?” mormoro’sorpreso anfilatris

si. ma abbiamo fiducia in te che non ci tradirai”

anfilatris rimase un po’ pensieroso:

a chi andra’ il riscatto?” domando’

c’e’una famiglia in periferia che ha bisogno di un medico per il figlio piu’piccolo,e’molto malato e le terapie sono costosissime” disse gen’

capito” disse anfilatris quasi soddisfatto di come stavano andando le cose

e cosi’ devo andarmene”

Gen lo guardo’bene bene : “cosi’si fa di solito.vorresti rimanere?”

gen posso lavorare per voi?” chiese sorprendendosi di se stesso anfilatris “posso fare qualcosa per aiutarvi?”

che vorresti fare?”

vorrei rimanere con voi” disse anfilatris “ma ho qualcosa di piu’importante da fare.potrei riprovare a sposare la principessa”

che….?” domando’gen accigliato.

senti” comincio’anfilatris “ci avevo gia’provato prima che mi portaste qua e mi aveva rifiutato.posso riprovarci,se mi sposera’diventera’regina,giusto? e cosi’potra’fare qualcosa per la vostra organizzazione”

ma se ti aveva rifiutato” disse gelido gen “come vai a proporglielo di nuovo?”

le diro’che ora so come sta il popolo e che mi interessa migliorare la sua condizione” insisteva anfilatris “ora sono cambiato,non sono lo stesso principe che aveva rifiutato due mesi fa”

sei sicuro che questo sia l’unico motivo per il quale vuoi sposare la principessa,principe anfilatris?” domando’gen “non hai mica qualche altro interesse,diciamo qualche magia di cui vuoi liberarti?”

anfilatris rimase a bocca aperta,aveva smesso di pensare alla magia almeno nell’ultimo mese ed era sicuro che nessuno non ne avesse la piu’pallida idea “ tu come lo sai? ” domando’.

ho i miei informatori”

conosci la principessa non e’cosi’? percio’ hai anche il potere di celebrare i matrimoni.e’lei che vi lascia circolare indisturbati. e comunque non so quanto lei vi appoggi ma non aveva nessun diritto di dirti di me.che altro sai?”

che altro dovrei sapere, principe anfilatris? so che tutte le principesse che hai chiesto in moglie ti hanno rifiutato e che l’unico motivo per cui hai chiesto la loro mano era per liberarti di una cosidetta magia.stai qui da cosi’ tanto tempo e ancora non so di cosa si tratta. cosa ci puo’essere di tanto malizioso da non vedersi ad occhio nudo?”

non puoi capire nemmeno se te lo dico,voi qua non ne avete di questi problemi”

provaci a dirmelo e poi vediamo se non capisco” insisteva gen “ci siamo sempre comportati bene con te,ti abbiamo aperto gli occhi.il minimo che puoi fare e’di essere sincero con me”

mi tenevate prigioniero” disse anfilatris “e non ho nemmeno visto le vostre faccie,non so i vostri nomi,non so nulla ,non mi parlare di sincerita’ ”si era arrabbiato, lo sapeva, anche se non avrebbe dovuto dirle certe cose, non seppe trattenersi.

non mi pare che ti annoiassi nella tua permanenza qui” gli ricordo’ gen “non hai detto tu che vuoi rimanere? se veramente lo vuoi devi dirmi che cos’e’questa magia che forse posso aiutarti. e se poi vuoi rimanere, allora ti sveleremo tutti i nostri nomi e i nostri volti”

non te lo posso dire,non mi guarderesti piu’come prima” replico’ostinato anfilatris.

ma che ci sara’di cosi’tremendo? sei una brava persona, con noi hai aiutato tanta gente, le tue vedute si sono allargate negli ultimi due mesi.per quale motivo dovrei odiarti? come faccio a conquistare la tua fiducia?”

e prima che anfilatris facesse in tempo a parlare gen sollevo’la maschera con cui nascondeva il volto, facendone uscire solo le labbra e bacio’appassionatamente anfilatris mentre le loro gambe penzolavano ancora sulla citta’addormentata.

anfilatris si sorprese piu’del previsto e scappo’ di corsa dalla terrazza lasciando da solo gen derquir.

non gli aveva detto niente della magia.torno’nella camera che gli avevano assegnato i ladroni scordandosi che ormai era libero di andare dove voleva.

camminava su e giu’ per la stanza confuso,non sapendo che fare. gen non lo raggiunse.

alla fine anfilatris si inginocchio’e comincio’a pregare.

fate dei desideri” comincio’ “venite ad aiutarmi. temo che la magia si sia avverata e non so che farci”

improvvisamente senti’ un coro di tre voci.

vergogna .principe” disse la prima voce “non sei stato capace di annullarla”

«avresti dovuto ascoltare tuo padre. cosi’ lo rispetti? cosi’ ’ti interessi della tua famiglia? guarda un po’quanto ha fatto per te, persino il riscatto ha pagato per salvarti…»

perche’non te ne sei andato quando ne hai avuto l’opportunita’? perche’ti sei fatto avvicinare dal ladrone?”

ma io non ne ho colpa “ protestava anfilatris “non ho scelto io di essere cosi’. e gen e’stato gentile con me,perche’dovevo allontanarlo e perche’mio padre mi accusa di qualcosa che non ho scelto io?”

avresti gia’ dovuto essere altrove,anfilatris ”

avresti dovuto essere come ti vuole tuo padre e il tuo regno”

non avresti mai dovuto baciare il ladrone. ora tutto e’ peggiorato”

perche’ non hai insistito nel voler sposare la principessa?”

perche’non l’hai obbligata? perche’non hai fatto altri tentativi?”

non lo sapevi che se avessi baciato un uomo non ti saresti liberato mai piu’della magia? fallo solo una volta e sei perduto per sempre.”

non ti meriti aiuto”

tuo padre ci rimarra’molto male,anfilatris”

peccato per i regali che ti abbiamo fatto quando eri piccolo”

cosi’ci ricambi?”

cosi’ci rispetti?”

abbiamo gia’riferito a tuo padre quello che hai fatto,anfilatris,vergogna”

non sei piu’benvenuto nel tuo regno,anfilatris rimani con il tuo ladrone”

non ritornare piu’a casa”

le voci si spensero.anfilatris si arrabbio’.non aveva mai chiesto di incasinarsi in questa storia,non aveva mai chiesto di nascere principe,non aveva scelto nulla di tutto cio’ e comunque lo criticavano per aver perso il controllo , coloro che in teoria dicevano di farlo per il suo bene.

strinse i denti e decise di tentare l’impossibile.

strega femen-ia” invoco’nella semioscurita’della stanza “so che mi hai maledetto.so che mio padre ti ha bandito.se in qualche modo mi senti ,ti prego di aiutarmi.ho dei dubbi ed ho bisogno che qualcuno mi guidi.tu che mi hai messo in questa condizione, dammi una mano a venirne fuori.”

non aveva ancora finito la frase che un fumo multicolore gli apparve e nella nebbia si delineo’ la figura della strega.

mi chiedevo se mi avessi mai chiamato” gli disse “che hai scoperto in te stesso,principe anfilatris?”

non so se sono ancora principe” rispose anfilatris alla strega “ma volevo chiederti perche’ mi hai maledetto quando sono nato”

se le larghe vedute e la flessibita’in amore sono una maledizione allora si,l’ho fatto.ma non ne avevo intenzione.desideravo che avessi una vita piu’gioiosa di quella di tuo padre e se avessi lasciato alle fate il comando dei tuoi desideri’non ci sarei riuscita.voglio credere che diventerai un grande re uno di questi giorni.”

non diventero’mai re” disse anfilatris.”mio padre non vuole piu’vedermi e non posso sposare la principessa… e non so nemmeno se lo voglio.”

l’ultima volta volevi sposarla per aiutare il suo popolo,non e’cosi’?”

si,ma non e’giusto che la sposi senza amarla.”

la strega sorrise “e per chi altro non e’giusto?”

per gen” rispose arrossendo anfilatris “mi ha baciato e mi ha preso il panico perche’ desideravo baciarlo anch’io.non potrei lasciarlo cosi’ ”

perche’ci stareste male tutti e tre?”

penso di si”

da quando hai smesso di preoccuparti della magia?”

anfilatris ci penso’su un po’.”da quando ho visto quelle coppie felici ho smesso di pensarci.cio’che da’ tanta gioia, rende infelici solo coloro che lo sono da sempre ,che se smettono di odiare due donne o due uomini che si amano,subito trovano da odiare qualcos’altro.”

giusto e allora?”

allora gen e’molto buono.aiuta la gente e mi ha insegnato molto,e’un onore che mi ha baciato. e se mi sposo con la principessa forse la magia se ne va e non lo vorro’piu’vedere e forse dimentichero’anche tutto cio’che ho appreso finora.”

quindi vuoi rimanere con gen derquir e i suoi ladroni?”

si’,lo voglio”disse anfilatris.

fai cosi’” disse la strega “devi andare di nuovo dalla principessa samira e devi dirle perche’non puoi sposarla.”

ma dal momento che mi ha rifiutato” replico’ anfilatris “perche’devo giustificarmi con lei?”

credimi,lo apprezzera’ ”disse la strega “sii sincero e parlale dal profondo del cuore.ora devo andare,mi ha fatto piacere che hai trovato la tua strada.se hai di nuovo bisogno di me,chiamami e buona fortuna.”

la strega scomparve e anfilatris rimase solo,aspettando che si facesse giorno. gen era sparito,come sempre la mattina e cosi non c’era bisogno di cercare di evitarlo fino a quando non si fosse chiarito con la principessa samira.

in seguito gli avrebbe spiegato tutto.

arrivato a palazzo,richiese l’udienza.

il re lo accolse calorosamente sperando che questa seconda volta la figlia cambiasse opinione e lo accettasse in sposo.li lascio’da soli nella stanza del trono e anfilatris si inchino’ davanti alla principessa.

perche’sei tornato?” gli domando’

perche’ti devo una spiegazione,altezza” rispose anfilatris.

non era giusto venire a chiedere la tua mano per motivi egoistici. per risolvere una magia cercavo di sfruttare te e le altre principesse prima di te.ora ho finalmente capito che non era giusto.”

e speri di farmi accettare, chiedendomi scusa?”

no,semplicemente volevo giustificarmi sia della prima volta che ti ho chiesto in moglie e sia della seconda che l’ho solo pensato, per motivi meno egoistici della prima ma senza considerare te per prima.

tu meriti una persona che ti ami per cio’che sei e non per il posto in cui sei nata e ti trovi.”

la principessa lo osservo’ pensierosa:

e hai trovato il modo per sciogliere la magia? “

ho deciso che me la tengo,altezza.sono cresciuto credendo che il desiderio per un altro uomo o per un altro genere di donna fosse una maledizione e che l’avrei superata solo sposando una principessa.

ora ho conosciuto una persona che ha smentito le mie certezze e se mi lascera’ avvicinarmi a lui , se mi vuole ancora,ce la mettero’ tutta per renderlo felice.”

la principessa samira,inaspettatamente,sorrise “e perche’sei venuto da me a dirmi tutto cio’,principe anfilatris?”

perche’ dal tuo rifiuto e’ scaturito tutto il resto.

perche’mi hai suggerito di essere sincero quando non trovavo una via di uscita.

e perche’ sono sicuro che diventerai una regina meravigliosa a suo tempo.grazie di tutto.”

anfilatris si inchino’e stava per andarsene.

aspetta” lo chiamo’la principessa. lui si volto’ “non sai nemmeno chi e’in realta’l’uomo di cui ti sei innamorato,ne’chi sono i suoi compagni.non te ne importa?”

anfilatris non si sorprese del fatto che la principessa sapesse dove era stato tutto quel tempo “non conosco ancora i loro volti,ma so che ogni giorno rischiano la vita e so cosa e’importante per loro” le disse “lo accetto chiunque lui sia,mendicante o principe”

e se non fosse nessuno dei due?”domando’la principessa “e se non fosse un uomo? lo accetteresti lo stesso?”

solo allora anfilatris la guardo’ e comincio’a capire.

negli ultimi due mesi gli erano diventati familiari i movimenti di quel corpo,qualsiasi cosa indossasse “sei tu” disse inebetito “percio’nascondi la faccia che tutti conoscono,tu sei il re dei ladroni.”

io sono tutti e due,” gli spiego’samira “mi piace essere principessa e mi congratulo con me stessa perche’un giorno avro’il potere di aiutare il mio popolo come si deve.

ma mi piace anche essere il re dei ladroni.e’molto noioso essere solo donna,certe volte mi sento diversamente e allora cambio nome e mi metto in strada e conosco altra gente che ha bisogno di aiuto.percio’non volevo sposarmi,nessuno avrebbe potuto capirmi dal momento che non smettero’mai di essere ne’samira ne’gen derquir per nessuno al mondo.potrai sopportare tutto cio’?”

anfilatris annui’ affermativamente “mi chiedi in marito?” le domando’e lei rise.

se vuoi”

anfilatris ricambio’il riso “sai mi fa molto piacere che non mi hai baciato da principessa.in quel caso avrei potuto perdere il ladrone che c’e’in te”

principe anfilatris” disse la principessa samira “hai la piu’ bella magia che abbia mai conosciuto”

e bacio’ di nuovo anfilatris,questa volta senza piu’ maschere.

This entry was posted in general. Bookmark the permalink.