Escluso il cane non rimane che gente assurda!

 Escluso il cane non rimane che gente assurda!

Manifesto Poietico Per Menti
Stanche di desiderare

Oggi l’umano è stato globalizzato, sbiancato, unisexizzato e reso colui che – con l’idea giusta – può scalare le vette e arrivare in cima. Oggi l’umano è una proiezione digitale del nostro desiderio di successo, il successo inteso come fama e consenso delle masse e non di felicità e appagamento. Oggi l’umano si contrappone all’inumano, cioè a chi si accontenta e non gode. Oggi c’è l’uguaglianza e la convinzione che un mi piace può aiutare (mi fa volare, mi fa volare!)(1). Ognuno dev’essere messo in pari condizioni per poter aspirare allo stesso successo, alla stessa vetta, agli stessi followers. Tutti possono informarsi, tutti possono andare a scuola, tutti possono alloggiare in un hotel a 5 stelle, tutti possono avere un SUV, tutti possono non fare opraio e avere figa bianca(2). Il capitalismo ci ha insegnato che vali se “vali”.. cioè che se vendi vali, se compri ciò che vende vali, se desideri ciò che vogliamo vendere vali! L’appagamento è strettamente correlato al successo che è strettamente correlato al consumo e alla voracità di consumo. Siamo di fronte ad una tale varietà di cose da poter scegliere che.. anche potessimo permettercelo non sapremmo scegliere! Allora ci facciamo condizionare dagli spot pubblicitari e ci facciamo indurre direttamente i desideri da chi sa cosa è meglio desiderare, così non dobbiamo sforzarci più di tanto..

Poi c’è la cultura dei social media. Oggi l’ultimo dei bimbominkia può incidere di più sul pensiero collettivo di qualsiasi militante con anni di esperienza alle spalle!

 

 “Pensavo che, se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi liberamente
e scambiarsi idee e informazioni, il mondo sarebbe diventato automaticamente
un posto migliore. Mi sbagliavo
Evan Williams – Fondatore di Twitter

In questo marasma comunicativo, dove fa più uno stato su facebook che una città tempestata di volantini, “UNO vale UNO!” non importa cosa sai, quanto sei formato e da chi, se hai mai sentito parlare delle cose per le quali andrai ad esprimere una preferenza. Importa che, in quanto “individuo”, il tuo parere – il tuo mi piace o non mi piace – vale come quello degli altri. Questa digitalità che prevede solo 0 – no – o 1 – si – e non discussioni sui contenuti ha ormai pervaso ogni discorso. Il concetto di continuum ci fa schifo! Ci fa schifo perché il tempo oggi è fatto di istanti che possiamo condividere, ricordare o decidere di vivere più tardi su facebook; di momenti 1 dedicati ad attività, intervallati a momenti 0 di noia. Ci fa schifo perché la società è fatta di soggetti 1 attivi e di soggetti 0 inattivi, di soggetti 1 che sono qualcuno e di soggetti 0 che non sono nessuno. Le identità sono fatte di identità 1, che si formano attorno ad una qualche caratteristica e di identità 0, che si fondano sulla critica di qualche caratteristica su cui qualcun altro ha formato un’identità!

Oggi abbiamo bisogno di essere qualcosa.
Si, qualcosa!

Un prodotto standardizzato che aderisce ad un supermercato di idee preconfezionate. Accogliamo con benevolenza i nuovi pacchetti venuti dall’estero ..se son entrati dalla porta principale però! Quelli clandestini non ci piacciono! Ci teniamo alla sicurezza alimentare! C’è chi sta dentro al supermercato, su ordinati scaffali, c’è chi sta fuori dal supermercato, a contestare l’esistenza del supermercato! I primi non vogliono farsi un giro tra gli scaffali perché potrebbero mettere in discussione il proprio posizionamento. I secondo non vogliono costruire altri stabili perché è ancora troppo ammaliante quel sistema che trova un posto per chiunque. Ma come diavolo fa?!

Fa che brevetta le idee. Le rende commercializzabili. Accosta ad ogni etichetta delle indicazioni da seguire per essere un prodotto integro e salubre!

Ci dicono di vivere all’apice dell’individualismo, ma non è vero. Siamo narcisisti in una società narcisista! Non è l’individuo che ha valore, non si persegue l’affermazione dell’individuo sui sistemi esterni che non ne permettono l’espressione. Si fa di sé stessi il centro e si è costantemente concentrati sull’ammirazione che ognuno di noi può ottenere mettendosi in mostra. Siamo così presi dai selfie e dal ritorno mediatico che possiamo avere aderendo a qualcosa o condividendo qualcos’altro, che non riusciamo più a vedere le differenze! Per questo siamo uguali! non siamo uguali, abbiamo i paraocchi!

Siamo così attratti dal momento di gloria che ci prestiamo anche come cavie! Rispondiamo a questionari di professionisti indagatori, medici, psicologi, sociologi, che vogliono guardarci dentro. Vogliono guardare dentro i gay, dentro le persone trans e poliamore. Vogliono vedere come vivono, cosa pensano, cosa gli piace, cosa li spaventa. Sviluppano profili, fanno previsioni, cercano soluzioni a quelli che pensano essere problemi degli altri… ma perché non guardano ai loro di problemi? Non sarebbe più facile ammettere che non ci capite nulla e che tutta la vostra professionalità sta nel far finta di avere risposte a domande che non sapete di dovervi fare?

Qualche mese fa, c’è stata la conferenza del “Centro interuniversitario di ricerca queer” per gli amici CIRQUE. Un convegno internazionale al quale han pensato di invitare anche delle cavie.. ehm.. volevo dire attivisti! ..con una bella trappola.. “Attivistiiii!” “Persone Q-U-E-E-R che lavorate o non lavorate in universitàààà..!” Abbiamo fatto questo convegno –fichissimo- dove siamo -all-inclusive- e dove potete portare -un vostro lavoro- così se ne parla si mette negli -atti del convegno- internazionale, poi dai, da cosa nasce cosa… Rispondete alla chiamata .. for papers!
“Funziona che ci mandate prima i lavori scritti -in inglese eh!- perché siamo internazionali, e poi venite al convegno, tutto a spese vostre -che a noi ci rimborsa l’università- voi arrangiatevi un po’. Il giorno del convegno presentate i vostri lavori, in tipo 5 massimo 10 minuti e in inglese -perché siamo internazionali- poi per mezz’oretta si fanno domande, dibattito, considerazioni. Era chiara la fregatura! Ma c’è chi ci è cascato! E allora han fatto sciopero, dicendo che:

 ogni volta dobbiamo supplire all’ignoranza o soddisfare la curiosità delle persone “normali” come condizione per farci “accettare”

Ci siamo sottratt* al dovere di “farci vedere”, dando invece consistenza e visibilità a tutto il lavoro invisibile che in continuazione dobbiamo ri-produrre.

Abbiamo smesso di competere e sgomitare per ottenere il riconoscimento del nostro lavoro e ci siamo pres* uno spazio in cui scambiarci orizzontalmente riconoscimento e conoscenze basate sui nostri vissuti.

Questo spazio ce lo siamo preso e lo abbiamo difeso.

Alcuni organizzatori della conferenza si sono presentati nella candida convinzione che anche quel tempo e quello spazio fossero destinati a interagire con loro; per loro era impossibile immaginare che lì, in quel momento, i privilegi potessero essere nominati, le relazioni di potere sfidate, la pedagogia interrotta, fino a farli sentire a disagio, fuori luogo, insopportabili, espulsi e farli uscire dalla stanza.

Il pensiero queer (o frocio, lesbico, ricchione..) e trans dentro e fuori dall’accademia è radicato nelle vite froce,nasce dai movimenti, e deve essere a supporto delle nostre vite e delle nostre lotte

vogliamo sottolineare la totale assenza di donne trans italiane alla conferenza, mentre abbiamo assistito alla presentazione di una ricerca su una comunità di donne trans da parte di una ricercatrice cisgender che si è distinta per la quantità di transmisoginia, classismo, puttanofobia e paternalismo(3)

E hanno fatto incazzare tutti gli esperti!

Ma io dico, che ci vai a fare, si capiva che c’era la fregatura! Questi professionisti sono anni che scrivono libri, si dichiarano transgender, queer e omosessuali dall’alto delle loro cattedre o sventolando le loro lauree. Sono anni che camminano a fianco dei più sfigati elementi della community LGBT, si son guadagnati così a fatica e con argomenti così mal visti la posizione nell’hit parade dei gender&queer studies e dell’attivismo main stream, e pensavi che così, all’improvviso, gli fosse calata dal cielo la consapevolezza di esser portatori di privilegio? Questi han la pistola nella fondina e si son dimeticati di averla! Ci giochicchiano continuamente che nemmeno Trinità.. e nemmeno se ne accorgono!

Ognuno ha il suo posto! la sua classe! E se porti argomenti sovversivi e non inclusivi – uno dei commenti fatto alla comunicata sullo sciopero via facebook – qualcosa non va!

Lo studioso è come l’etologo. Osserva gli animali in libertà e in cattività e poi scrive teorie. Spesso è esso stesso influenzato dall’ambiente che vive, ma raramente se ne rende conto e tu.. attivista.. troppo spesso dimentichi di essere l’animale osservato.. e sei poi fai girare queste comunicata sul Web.. le scimmie non devono parlare attraverso il PC! Se le scimmie possono comunicare direttamente agli altri.. a cosa serve l’etologo!?

Gli esperti hanno un innegabile peso sul pensiero collettivo e generano vere e proprie categorie alle quali poi si riferiscono altri esperti, i media e anche gli inermi cittadini. Gli attivisti restano schiacciati tra il dover scegliere una di queste etichette o doverne creare altre, sapendo già che saranno assorbite dal sistema.. in un gioco infinito, che si chiama dare o non dare like alle cose che dicono quelli che hanno il microfono acceso!
Quanta confusione deve avere in testa una persona che vuole chiarirsi le idee, alla quale vengono presentate tutte insieme le etichette:

omosessuale, lesbica, gay, bisessuale, pansessuale, poliamore, asessuale, trangender, transessuale, Master & Slave, genderqueer, genderfluid, gendervariant, genderquestioning, agender, leather, orso, gendernonconforming, travestito, crossdresser, genderbender, bigender, nogender, non binario..
..e tutte le altre che sto dimenticando!

Non dovrebbero essere tutte raccolte in un unica semplice considerazione: “pensa a realizzare il tuo potenziale umano e non rompere le scatole alla realizzazione del prossimo”. Non dovremmo dire questo agli stati che ci governano(4)? NO! Chiamiamo questi esperti ai convegni, a esporre le loro teorie, i loro studi fatti dal loro personale punto di vista e pendiamo dalle loro labbra! Esperti che parlano anche per conto di Freud, Foucault e di altri morti e morenti pensatori..! Il tutto per spiegarti chi sei tu e come tu dovresti volerti interfacciarti con gli altri. Ma quest’identità non te la puoi cercare da solo o parlando con dei tuoi pari?

Cos’è poi l’identità? È la tua personale espressione?
È la coscienza collettiva nella quale ti riconosci?
È il complesso di dati che l’autorità riconosce per
garantire la tua autenticità?

Oggi l’identità è la pretesa della coscienza collettiva di essere riconosciuta dalle autorità fregandosene delle espressioni personali!
Siamo nel quarto capitalismo delle identità! Oggi la fanno da padrone quelle imprese che hanno saputo conquistare delle posizioni di vantaggio competitivo in settori di nicchia grazie alla loro capacità di rispondere alle esigenze della domanda con un offerta profilata sulle preferenze dei singoli consumatori, nonché alla reputazione di elevata qualità di cui godono i loro prodotti sui mercati internazionali!(5)

Scopri il tuo orgoglio!                Orgoglio incontenibile!

                  Corpi senza confine!        A corpo libero!

                                              Si, lo vogliamo!

Diritti senza confine!

Summer of love, summer of pride..

.. pare una musicassetta con le canzoni caraibiche da ascoltare sul mare!

Ma cosa vendono questi qua? Vendono una festa, carri, gente felice e allegra! Oramai i pride hanno sostituito le feste dell’unità con una versione più figa, colorata, meno di sinistra e quindi per tutti! Il lancio viene fatto con degli advertising e un merchandising che non dicono nulla sul prodotto, sponsorizzati da enti vari e marchi di multinazionali gheifriendli che pagano in parte le spese!

C’è gente che si può scoprire solo se è figa (e VitaSnella) e altra che si veste in modo ridicolo se è curvy e senza tette! I primi causano erezioni, i secondi fanno simpatia!
E allora Riprendiamoci tutti quei trattori che Rovazzi ha fatto entrare in tangenziale! Così possiamo andare a comandare la città con i carri arcobaleno!

E di praid non ce n’è uno solo!
Si moltiplicano negli anni! così puoi farti
tutta l’onda e fare tutta
la ola consumando in più città d’Italia!

Alzi il PIL! Chiù PIL per tutti!

 

A latere ci son comunicati politici, dei manifesti(6) – che però non appendono da nessuna parte e non legge nessuno.. sennò qualcuno si accorgerebbe che hanno le idee confuse e son discordanti tra loro!

Ce ne son di quattro tipi:
– Quelli che stimolano alla riflessione. Pochi, pochissimi.. e tanto si sa, oggi alla riflessione preferiamo la ripetizione e lo slogheggio(7);
Quelli copia e incolla degli anni precedenti, che però ogni anno hanno richiesto mesi di discussione per essere composti;
Quelli auto celebrativi, che raccontano quanto siam stati bravi finora;
Quelli che sembra di leggere un incrocio tra la letterina a Babbo Natale e la preghiera della sera a Nostro Signore, allo “Spirito del Praid”! Uno di questi si apre anche con la formula di cortesia “alle forze politiche che intendono entrare nel futuro parlamento chiediamo”(9):

Volendo ci si potrebbe aggiungere un quinto tipo. I romagnoli si sa, son tutto piadina, Casadei e Tonino Guerra! Invece del documento politico han scritto il documento poetico!
Nove righe di ovvietà ..nemmeno messe in rima!

..Saluta Andonio!

..E Poi Anvedi lo stupore davanti alle arcilesbiche nazionali che propongono una riflessione sulla GIPPIÀ..! Ma anche voi, vi pare di uscire prima della festa di fine anno, che c’è la frocessione già pronta a partire, con queste bislacche proposte?! ROVINATE LA FESTA DI TUTTI! Ste matte! Non si son cavate fuori dal cervello che la gestazione per altri, l’utero in affitto (che non si capisce perché se si dice utero in affitto s’incazzano tutti mentre quando il cattolicissimo neologismo “teoria del gender” viene comunemente usato come se fosse una cosa da prendere in considerazione!) potrebbe..

introdurre nell’orizzonte simbolico la commerciabilità
della vita umana disconoscendo il carattere materno della gravidanza – ridotta ad una attività meccanica.

Ora voglio dire. Non lo sapete che siamo tutti uguali, che abbiamo tutti stessa dignità e che dobbiamo avere tutti gli stessi diritti? Se un uomo, gay, vuole aver diritto al suo 50% di discendenza – legalmente verificabile con un test del DI-ENNE-À – è suo diritto averla! Ma potrebbe adottare un bambino… seeee! Non ci siamo abituati a queste cose e poi non c’abbiamo mica voglia di fare troppa fatica:

la forza delle PMA, in confronto alle adozioni, è che siamo liberi di procedere. non dobbiamo chiedere l’autorizzazione a nessuno e non dobbiamo aspettare l’avallo di nessuno.
per gli uomini è piu complicato ma si può fare. e lo fanno.
e anche per loro rimane una delle vie più facili anche se lunghe e difficili. dare figli in adozione a coppie di uomini
o a uomini single rimane ancora oggi difficile da accogliere per tantissimi compresi gay e lesbiche(10).

Viviamo nell’uguaglianza ed “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese!“

Allora. Le cose stanno così: io maschio italico ho il diritto di rimuovere quell’ostacolo alla mia liberalista espressione! Il non avere un utero, perché il mio 50% del mio patrimonio genetico ha il diritto di finire nella mia discendenza, è un palese ostacolo! E io, donna, liberalisticamente emancipata posso decidere di affittare una parte del corpo per 9 mesi perché diciamocelo, sta cosa del legame feto-materno è una cosa culturale! Ci hanno convinte che, in quanto donne che devono fare le madri nel sistema patriarcale, esiste un legame tra quella cosa che cresce dentro di te e te, allo scopo di accogliere meglio il ruolo di madre.. che devi svolgere per far crescere sane e forti le generazioni future! È fascismo questo! Ma facciamola finita!

Oggi viviamo nella cultura FLUIDA!
Non ci sono uomini, donne, transessuali, ci sono p-e-r-s-o-n-e!
Allora puoi liberalisticamente decidere di dare la gioia di un figlio ad altri!

La domanda c’è. L’offerta si stimola.. apposto! Poi lo sappiamo, ci son donne che amano la gravidanza, adorano il parto ma non possono accumulare altri figli!
Pensa però che in alcuni stati americani – comunisti e prevenuti! – han addirittura pensato che si possa “fittare” l’utero solo se hai già figli, solo se hai già un reddito sufficientemente alto da non doverci ricavare nulla, e ti obbligano anche a avere un periodo di rapporto con chi sarà il genitore futuro.. e come se non bastasse puoi anche decidere di cambiare idea all’ultimo minuto!
Devono averci avuto qualche arcilesbica anche loro tra i piedi, che ha fatto qualche strano discorso di classe, con il quale devono aver convinto i politicanti che.. si potrebbe introdurre nell’orizzonte simbolico la commerciabilità della vita umana disconoscendo il carattere materno della gravidanza – ridotta ad una attività meccanica!
Ma io dico, se gli etero possono avere il servizio di GPA, perché non lo possono avere i gay? Se è solo perché non hanno un utero è una questione di accessibilità! Basta superare il moralismo, accettare che viviamo in un sistema economico liberale e che sei un prodotto tutelabile solo dal mercato!

Un legame gestazionale non può e non deve essere ritenuto qualcosa di più di un’esperienza umana

Il cosiddetto “istinto materno” non è sempre valido per tutte le persone, né costantemente presente nel tempo nemmeno in una stessa persona.

Ciascuna donna può scegliere di vivere il proprio legame biologico e anche gestazionale in modi molto diversi e non omogenei tra loro!

Nonostante esistano forme altruistiche di GPA non si intende in alcun modo giudicare le gestanti che scelgono di percepire un compenso;
Non vi è distinzione morale alcuna tra le parti del corpo impiegate per svolgere un lavoro o una funzione!(11)

Insomma arcilesbiche, lo volete capire che siamo nel mercato liberale, che i beni e i servizi si scambiano e che l’etica è un concetto in costante evoluzione?! E poi ci fate anche le figurette con i circoli locali che se la prendono con il circolo nazionale e sembriamo un baraccone che nemmeno al circo…. E c’abbiamo da fare la parata di tutti in questo periodo!
Ma poi dico, dove sono le femministe? quelle vere di una volta? Quelle che ci hanno insegnato che: Il seme è mio e lo gestisco io!
Ma io dico.. è semplice! Se esiste l’uomo gay, fertile, che vuole un figlio, geneticamente suo.. e ..se esista la donna, quella del tipo che adora la gravidanza ma odia i bambini.. do it yourself! Mettiti nel marcato dei fai da te, che tra l’altro con la crisi che è piuttosto fiorente! Siamo tutti esseri elaborati e maturi e non c’è alcunché al di là del meccanicistico atto dello spruzzare del seme su un ovulo, che tu lo faccia nell’antica maniera o per mezzo di una cannula vaginale! Oltretutto poi ora, con una semplice richiesta al tribunale e qualche anno d’attesa il figlio del padre (no quello! Quello del partner!) può essere riconosciuto legalmente dall’altro genitore!

Combatti il sistema maledetto che non ti riconosce! Stacca l’assegno e vai in tribunale! Come dici? Staccare l’assegno non va bene?! Andare in tribunale non va bene?! Ma come?!

Ma se è dall’82 che le persone trans devono andare in tribunale a far istanze e
ricorsi per far cambiare qualche lettera sui documenti..

..ma se gli avvocati che si son specializzati in questa buca della civiltà sono acclamati da tutti come i nuovi paladini dei diritti trans..

Stato: prima.. ci dici: puoi prender ormoni e assumere le sembianze dell’altro sesso.. poi.. ci dici: devi intentare una causa per avere i documenti coerenti al modo in cui tu ci vedi! E va bene eh! Va bene che non gliene freghi a nessuno di cambiare questa legge! Siamo o non siamo all’apice del sistema capitalista? Bisogna far girare l’economia! Stacca l’assegno all’avvocato, staccalo per la perizia di parte, ri-staccalo per le spese in tribunale! E se qualcuno dice che la loro procedura standard contempla documentazioni non necessarie.. Ti dicono che è giusto così! Che è per tutelarsi.. e intanto staccalo questo assegno, che Bisogna far girare l’economia! È la meglio strada! E se si cambia legge, se chiedete un procedimento amministrativo.. chissà cosa mai potrebbe succedere se le competenze passano in mano a quei fascisti dei prefetti!

..ogni crimine ha un indotto che io
trasformo in un lingotto perciò ti dico
stai attento alla gente che tratti, vivi in
un mondo di pazzi, mica nel mondo di Patty

C’è anche gente convinta che l’essere legalmente considerat* malat* sia una condizione indispensabile affinché lo stato possa pagare per la tua “malattia”! No, non è come per la gravidanza, che se rimani incinta non è patologico. Variabile umana? Ma vai a variare da qualche altra parte! Qui siamo o M o F! E se vuoi cambiare sponda c’hai un problema e se c’hai un problema allora lo stato paga. Se non hai un problema allora è un cruccio e i crucci non li paga pantalone! Intanto, zitti zitti, c’è chi ti privatizza la sanità, toglie fondi agli ospedali pubblici, e intanto c’è chi ti obbliga alla psicoterapia obbligatoria preventiva nascondendo che non c’è scritto da nessuna parte che sia un obbligo.. ti fan pagare ormoni, chirurgie, laser, tribunali, cambi di documenti.. sei un consumatore, fai girare l’economia mentre realizzi quello che ti dicono che devi essere, sennò.. non sei nessuno!

E mentre consumi e ti consumi non pensare..! Non viverti la transizione come un percorso di scoperta di te, vivilo come un supplizio, un’ingiustizia della natura, un errore correggibile solo dai moderni alchimisti della magia medica, prestati alle loro sperimentazioni..

fustigati! È colpa tua
perché hai scelto il corpo quando hai deciso di incarnarti!

Le persone trans hanno una malattia grave:

il complesso di Gesù Cristo!

Vanno sulla croce di loro spontanea volontà e si fanno inchiodare, infilzare, perculare, metter corone di spini in testa. Tirano qualche porco, si, ma ascoltano sempre la voce di Dio Cerusico o di Dio Psichiatrico (sempre sia lodato!) che gli dice di stare lì, in attesa di risorgere nel regno dei normali!
Ma te lo immagini un Gesù che scende dalla croce, la strappa dalla terra e comincia a sfasciare la testa a chi lo blocca in quella condizione di impotenza?

Non sarebbe un atteggiamento cristiano. Devi aver fede nell’aldilà!
..e se perdi la fede.. ma vai dallo psicologo che ci pensa lui!

Poi c’è sta cosa che tutti ci odiano. Ti discriminano se sei gay, donna, trans, travestito, asessuale, poliamore, genderqueer, lesbica, bisessuale, grasso, smilzo, pansessuale, negro, giallo, sieropositivo, disoccupato, immigrato, clandestino, disabile, portatore di disagio psichico, e chi più ne ha più ne metta.
Ora tu dimmi se non hanno ragione: potrà mai un cavolo di clandestino, senza un soldo in tasca e che nemmeno sa la lingua a modino, produrre come un uomo, bianco, ricco, bello, benestante e che riesce a tenere una relazione ufficiale e tre sommerse?! Dai, non c’è paragone! Se sei lesbica potrei collegarti il pregiudizio che sei acida con i maschi e magari nemmeno sei una tipa da copertina, e che magari sotto sotto potresti nascondermi un modo di fare un po’ così.. camionista! Se non ti comportarti a modino come si fa? Non mi attiri i clienti! Se sei un maschio gay.. rischi di far risuonare negli altri maschi, quelli non gay, che vengono a comprare qualcosa il loro lato omosessuale e li innervosisci! Mi mandi via i clienti! Facciamo che se sei maschio gay è meglio che ti occupi di cose adatte ai gay.. quelle che interessano alle donne.. e che se sei donna lesbica faccio finta di niente ma devi sorridere alle battute del cazzo e abbigliarti come un albero di natale da copertina di playboy e siamo amici come prima. O sennò, sono buono, ti metto un periodo di prova dove mi dimostri di essere all’altezza di una persona etero e se mi convinci ti faccio uno di quei contratti che se mi girano le scatole ti mando via da un momento all’altro, ok?
Se sei trans però no, mi spiace. No. Non mi sento di poter avere abbastanza controllo su di te e non ti assumo. La gente richiede prodotti standardizzati, legali, verificabili. Cosa cavolo faccio se qualcuno mi chiede il tuo documento.
Manco lo stato ti riconosce, figurati io!
Mi sta bene tutto ma la bifobia.. cioè se sei gay ci sono gli omofobi che son etero che han problema con te. Se sei etero sei della maggioranza (hai il coltello dalla parte del manico!) e un giorno il legislatore, con i suoi superpoteri, ti farà una bella multa con sovrattassa di aggravante omofobica se picchi me invece di un eterosessuale e va bene. Ma la bifobia.. cioè se sono etero quando lui è etero allora rientriamo in una normale lite tra machomen e va bene così. Rientra in un normale caso di scaramuccia tra maschi! (o istericata tra femmine!) Se sono etero e lo discrimino quando è gay o se so che delle volte è anche gay allora potrebbe essere un semplice caso di omofobia. Mi vuoi dire che ci sono i gay che discriminano chi non è abbastanza gay da esserlo in modo continuativo, chi non prende seriamente questo impegno?!
Poi vabbè, ci sono i poliamore che son puttane e puttanieri e gli asessuali che mi sa non hanno mai trovato la persona giusta. Caso chiuso. Questi vanno scritti nelle note dei manifesti politici, assieme alle persone trans e agli altri freak, perché siamo inclusivi, ma in realtà ..non ce ne frega un cazzo! Com’è che tutti i documenti del pride iniziano con l’affermazione degli omosessuali nella società capitalista, poi con il problema che ci vogliono picchiare e poi vengono tutti gli altri a scalare? Mai una volta che per primi ci siano, che so, i bambini intersessuali.. li affettano appena nati, ma vabbè! La gerarchia è gerarchia. E soprattutto… teneteci lontani quei genderqueer/non binari-poliamore, pansessuali.. che magari tirano fuori anche quella brutta parola.. poligenitoriatà! Paura! Questi son i più strani. Quelli che proprio per partito preso non vogliono abitare nessuna categoria del supermercato delle identità e si inventano anche etichette loro, contraffatte peggio di quelle dei cinesi! “Transfrocio” o “Anarcochecca” con l’A cerchiata magari! Questi si fumano erbe strane e entrano in connessione con lo sfruttamento animale e l’ecologia! Questi si radunano in collettivi non legalmente costituiti, dove c’è scritto anale, queer, frocio, anarco o femminista nel titolo, assieme a una quantità abnorme di asterischi e uno spropositato uso di generi femminili nelle parole dei testi! Non si capisce niente quando scrivono!
Ma dove siamo? cos’è questa froceria NewAge del “vivi qui e ora” e goditi la vita, che non riconosce nemmeno l’importanza delle leggi morali dello stato, che vorrebbe cambiamenti impossibili, che fa anche parlare male di noi quando voi entrate in società con quella legiadria.. che nemmeno i Galli di Asterix! Deve essere una fase, dovete capirvi, crescere.. Abbiamo fatto così tante caste sociali che è impossibile non ne troviate una che vi sta bene! Siate fiduciosi, la fase di ribellione adolescenziale passerà e quando sarete grandi abbraccerete la Lotta assieme a noi. L’unione fa la forza e il cammino per l’uguaglianza è lungo!

Diciamocelo, il problema è che qui ognuno vuole qualcosa ma non sa cosa! C’è crisi.

C’è chi costruisce nuovi paradigmi in accordo il sistema,
chi de-costruisce il sistema con i soliti paradigmi e poi ci son
quelli che hanno nuovi paradigmi inapplicabili al sistema!

C’è crisi del desiderio e quando non sai cosa desiderare se desideri quello che desiderano gli altri non puoi sbagliare! Allora invece di pensare.. prendi quello che all’estero c’è già e chiedilo anche qua! Son anche più preparati i governanti, no? Hanno l’Unione Europea che è per la libera circolazione delle merci, dei servizi e delle identità. Bisogna standardizzarsi, differenziare i prodotti per colonizzare i mercati di nicchia!
Quando c’è crisi la cosa migliore da fare per aver successo, per tentar la scalata, è investire in business sicuri. Bisogna appaiarsi a chi ci assomiglia ma senza far allontanare chi viene dopo di noi, essere l’avanguardia! Facciamo il trenino dai!Pepe-pepepe-pep! Allora, io sono come te ma ho la diversità, che poi è un valore, di essere gay. La differenza è minima, credimi! Voglio anche io la famiglia mulino bianco ma la chiamo arcobaleno. Voglio anche io aver figli miei, meglio se è proprio una mia discendenza come la tua e magari posso anche votare Berlusconi che ultimamente, dice, scende in campo anche quelli come me, e poi fa le battute sui trans che un po’ fanno ridere anche a me, ma non lo dire a nessuno che dobbiamo essere politically correct.
Veniamo al patto! Io divento un “the One”, l’1 più uno degli 1 del mio campo. Gli altri restano 0 ..ma prometterò loro di onorarli, rispettarli, finché classe non ci separi! E lotterò non solo per quegli zero, anche per gli zero che verranno e per quegli zero che si creano per contestare qualche uno.. i diritti sono di tutti e noi lottiamo per tutti! Tanto oggi, diciamoci la verità, i partigiani non esistono più, non rischio molto. Poi ho pensato di eliminare la rabbia, la violenza, i toni duri da tutto quello che faremo. Il focus è l’amore.

A chi non piacciono l’amore e i lieto fine? Viviamo nell’epoca del thriller, la gente si annoia senza un po’ di tensione e poi tanto lo sa che alla fine il buono vince sempre e ognuno è il buono, se l’obiettivo finale è quello di finire tra quelli produttivi, quelli che valgono!
Ecco il piano: io faccio una mia allegra e simpaticissima famiglia bigenitoriale,però con qualcuno del mio stesso sesso, con una figliolanza, degna di ogni famiglia che porta questo nome.. meglio se la figliolanza è di discendenza mia o del mio partner, e poi lavoro sodo! Produco! Ti dimostrerò che essere omosessuale non significa essere meno abile nel contribuire all’alzata del pil del paese! Siamo uguali di fronte alle leggi che contano, quelle del mercato!
Ti metto sul piatto anche una serie di feste “cool” per far venire gente “in” a consumare nelle nostre città, Pride! Crociere! Pomposi Matrimoni! L’economia salirà grazie alla Gay-Economy! Permettimi però di scrivere qualche illusione per gli altri.. si, quelli che vogliono le famiglie non a stampino delle nostre o che credono sia possibile un mondo non basato su due sessi stereotipati, o che pensano di poter pisciare nel bagno che più li aggrada.. sennò ti avverto, quelli son peggio di gatti ‘taccati ai maroni se ci si mettono, meglio tenerli tranquilli! Ti spiego come farò!

Mi invento questa teoria:
i diritti vanno guadagnati con la visibilità!

Noi siamo di più e ci vedono meglio, quindi veniamo prima. Voi siete meno e dovete aspettare un po’.. ma pensate positivo! Si pensa anche a voi! Distraetevi intanto.. non è che dovete rimanere fissati, eh! Rilassatevi! Serie tv piene di gay e trans normalizzati, giornaletti che parlano di voi e delle vostre empatiche disavventure.. distraetevi con queste cose, fatele vostre, immedesimatevi, diventate le loro storie! Ma soprattutto non perdete tempo perdervi nella lettura di strane congetture che usano termini antiquati come patriarcato, femminismo, capitale o educastrazione o omosocialità. Non leggete Mieli! Quello era Fuori!E s’è fatto fuori ed è meglio lo teniate fuori dalle vostre immacolate menti liberali. Non leggete Alex B. non ha nemmeno il cognome e titoli che dimostrino la sua inequivocabile professionalità. Non lo conosce nessuno ed è meglio così! E non leggete Friedman, che non è nemmeno tradotto in italiano, assieme a tanti altri autori che non dovreste mai leggere e nemmeno cercare. Fidatevi..! Leggete solo saggi di navigati attivisti e psicologi italiani contemporanei o al massimo i post su facebook!

Se vi fate una cultura vostra poi non
potete più tornare indietro !
La cultura è una cosa pericolosa,
vi fa pensare e vi stacca dagli altri!
Vi rende diversi!

E poi comunque non è che questa teoria della visibilità me la sono inventata io, eh! Devi renderti conto che è così che va il mondo! In tutti gli altri paesi i diritti sono stati guadagnati in questo modo. Credi che il cuoricino con l’uguale che è stato portato in piazza per chiedere il matrimonio egualitario sia stata una trovata italiana? No! Si usa in tutto il mondo! Si slogheggia tutti allo stesso modo, da migliaia di anni! Arrivi, stermini culture millenarie che avevamo molto più rispetto delle variabili umane e della natura di noi, ti inventi che erano solo dei barbari-sanguinari-senza cultura, ti liberi anche di stranezze del nostro passato dicendo che è sempre esistito questo modello di famiglia, che le persone trans esistono grazie alla medicina, che la psicologia è un supporto indispensabile, che i test che ti propinano abbiano una qualche validità scientifica, che in ogni epoca essere diverso significava rogo, che essere dentro o fuori il DSM abbia un qualche significato per la tua identità, che mai è stato facile comunicare come oggi e che viviamo in un era in cui chiunque ha accesso alle informazioni – solo le nascondiamo bene e smesso da tempo di insegnarti come cercarle! Questo è il miglior mondo mai esistito sulla faccia di questo pianeta e funziona come il gioco dell’oca! La strada è una e su quella strada si deve procedere. Se sei fortunato arrivi infondo per primo. Se incappi in qualche ostacolo -fascisti, clericali, moralisti- perdi qualche casella ma non demordere, la strada è quella giusta, è l’unica!
Ci sono:
– le unioni civili – possiamo garantirci reciproco diritto di cura e vantaggi economici
– la legge contro l’omobitrans(eforselesbo)fobia – reprimiamo invece di essere repressi
– L’adozione del figlio dell’altro – che c’è crisi e così il bambino lo campi anche tu
– Il matrimonio e la Gpa – figli nostri e stesse regole per tutti
I documenti nuovi per le persone trans quando sembrano dell’altro sesso – che abbiam capito che ci crea più imbarazzo la faccia dei genitali.. e poi tanto se hanno qualcosa che non ci convince è in nostro potere il rimandarli in giudizio, di grado in grado finché rimangono senza soldi e senza speranze, tirando fuori ogni volta una nuova idiozia che richieda una pronunzia di costituzionalita’!(12) Che poi tanto loro daranno la colpa all’avvocato che è stato poco Perry Mason, mica mette in discussione che il problema sia il giudice, che è libero di infarcire di pregiudizi tutti i suoi giudizi!
E poi sarà il turno degli intersessuali, che son quelli che nascono strani e non sappiamo dove metterli. Per ora facciamo un po’ di taglia e cuci finché non ve ne accorgete troppo. Il giorno che ci sarà abbastanza audience cambieremo la letterina sui documenti scrivendo quella che ci vuole lui che nasce, invece di imporre noi a lui che nasce il sesso con il bisturi senza chiederglielo. Qualcuno chissà, forse un giorno finirà anche in prigione per le lesioni personali che ha causato ma vabbè, sono i rischi del mestiere di medico, che poi non fa altro che seguire la letteratura! Poi vabbè. Non è che quelli che facevano gli esperimenti medici senza anestesia alle donne nere perché pensavano sentissero meno male di quelle bianche(13) son mai stati condannati anzi, sono i padri della ginecologia!

Decennio che vai
guru che trovi!

 

Poi basta, eh! È già un programma che si svilupperà nell’arco di decenni! Ci penseremo dopo alle altre cose, a seconda di come si evolveranno le condizionate coscienze!

Infondo è di evoluzione che si tratta! É l’evoluzione della specie sociale, Darwin! Non è che puoi volere la libertà di essere, amare, esprimerti come vuoi così, dal nulla, quando ci sono abitudini diverse, se la pensi così sei di un’altra specie! Non è che puoi immaginarti lo stato come un posto fatto per realizzare il massimo potenziale di tutti! E poi lasciatelo dire:
Non va bene che nasci in un posto che si chiama stato, che vuol dire che era già così, e tu che arrivi adesso lo vuoi sovvertire! Ti fai arrestare! Le Brigate Rosse non ci sono più mentre le Coop Rosse continuano a fatturare milioni! Fai passare i centoni tra le sbarre, abbellisci la gabbia, non pretendere di distruggerla! Gli enti e le istituzioni patrocinano(14) chi capisce la gerarchia e la rispetta, non chi vuole attaccare i pilastri della società! Noi siamo i nuovi pilastri! La famiglia era in crisi(15), siamo noi che stiamo facendo tornare di moda! Ora siamo anche noi cellule alla base della società capitalista che lavùra, genera figli per lo stato, si sostituisce al welfare, e consuma! Consuma feste rituali come quelle dell’orgoglio di essere padre, dell’orgoglio di essere madre, dell’orgoglio di essere italiano, dell’orgoglio di essere gay, dell’orgoglio di essere famiglie, dell’orgoglio di non essere più nel manuale dei disturbi diagnostici e dell’orgoglio di commemorare persone trans ammazzate durante l’anno. Presto sui vostri schermi, anche dell’orgoglio di essere bisessuale! Ma ce lo ricordiamo mai di essere orgogliosi di essere umani?! E ce ne inventeremo altre di inutili rituali che ci separano, per continuare a consacrare i nostri spazi chiusi in questa apertissima società, tirando una volta la redine dell’esaltante esperienza GooD e una volta la redine dell’angosciante esperienza BaD. Tanto a noi interessa solo farvi scaricare le energie che accumulate a forza dei continui restringimenti del vostro spazio vitale con scariche adrenaliniche cloniche, dove potete urlare la vostra indignazione e raccontare le vostre felici e tristi storie.. che sennò la tensione si accumula e rischia di esplodere!

Come quella volta, durante i moti di Stonewall!

 

 

 

 

 

 

Nota. Se ti piace questo manifesto fallo tuo e appendilo in giro, nel mondo reale o in quello virtuale, in toto o in parte, tanto non ce l’abbiamo il copyright!

Se non ti piace parlane pure male nel mondo reale o in quello virtuale, che alla fine fai lo stesso lavoro di quelli sopra e nemmeno te ne accorgi!

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di Michela Angelini

Fonte con pdf scaricabile https://issuu.com/michelaangelini/docs/manifesto_poietico

 

note.

1 Rovazzi, Morandi – Mi fa volare

2 Bello figo – io no pago affitto

3 https://sommovimentonazioanale.noblogs.org/post/2017/05/26/sciopero-comunicata-delle-transfemministe-in-sciopero-dalla-conferenza-cirque-laquila-31-marzo-2-aprile-2017/

4 Guidare secondo un principio o un programma, esercitando il potere politico, amministrativo o spirituale

5 http://www.mbres.it/it/publications/fourth-capitalism

6 il manifesto è un documento programmatico di un movimento o di una corrente politica, artistica o religiosa, che ne espone regole e princìpi e le sottopone al giudizio pubblico

7 slang fatto di slogan

8 Documento politico toscana pride 2017

9 Documento politico reggio emilia pride 2017

10 Post facebook di un’attivista di famiglie arcobaleno

11 gestazione per Altri: il documento politico di Omphalos

12 Ammettere l’attuale attore al trattamento di genere vorrebbe dire legittimarlo a comportarsi da donna in tutte quelle tipiche manifestazioni delle attivita’ umane che comportano contatto anche solo visivo degli organi sessuali primari con i terzi. Dal mutamento anagrafico egli sarebbe legittimato a dare piena estrinsecazione della personalita’ femminile e con corrispondente possibilita’ di esporre i suoi caratteri sessuali primari (maschili) alla presenza di donne o minori, senza minimamente doversi preoccupare della potenziale lesivita’ dei diritti costituzionalmente garantiti delle altre persone. 12 gennaio 2017 – Tribuanale di Avezzano

13 https://anguane.noblogs.org/?p=304

14 Protezione accordata o goduta nell’ambito dei rapporti fra i diversi gradi di una gerarchia sociale

15 http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/sociologia/La-famiglia/I-cambiamenti-nella-famiglia/La-crisi-della-famiglia-fondata-sul–matrimonio.html

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