“ESSERE SOTTO ATTACCO” Solidarietà e sostegno ai cani e a* volontar* del parco-canile Vitinia di Roma in occupazione

Pubblichiamo l’appello di solidarietà lanciato da OLS con i/le volontar* del parco-Vitinia di Roma
Oltrelaspecie esprime piena solidarietà e sostegno all’iniziativa dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese, associazione animalista romana che gestisce diverse strutture per animali abbandonati tra cui il rifugio “ex Poverello”, dal 26 novembre in stato di occupazione.
Apprendiamo dal comunicato stampa di Avcpp che è stato loro intimato da Roma Capitale il trasferimento immediato dei 139 ospiti, destinati così, dopo anni di convivenza in un contesto di cure, attenzioni e possibilità di socializzazione e movimento, ad essere “sistemati” in canili privati che ne escluderanno la possibilità di instaurare relazioni e la visibilità necessaria alla loro adozione.
Grazie alla grave inadempienza del comune e dell’Asl capitolini, che da anni mancano al compito di assicurare un adeguato benessere degli animali che stazionano al parco-canile Vitinia sia in termini di assistenza sanitaria che di adeguata ristrutturazione dell’area (finiti a carico – come spesso accade – degli insostituibili volontari che si adoperano anche presso i canili e i gattili municipali), oggi ci troviamo di fronte alla classica situazione in cui al danno si aggiunge la beffa.
A questo punto è lecito domandarsi quali interessi (e di quale natura?) gravitino intorno all’urgenza di questa situazione, in cui ancora una volta sono gli animali a correre il rischio di essere ulteriormente penalizzati.
Da parte nostra, non possiamo esimerci dal sottolineare la soddisfazione per il fatto che eventi di questo genere stiano finalmente assumendo almeno parte della risonanza che meritano. Grazie alla determinazione dei volontari del parco-canile questa storia di malaffare e inadempienze delle già deboli leggi di tutela animale sta, infatti, varcando i confini dell’indifferenza in cui versano milioni di animali ridotti a merce di scambio.
Pur non aspettandoci “giustizia” per la via mediatica di uno pseudo-giornalismo finalizzato allo scoop, sottolineiamo l’importanza di questa azione di resistenza affinché quello che oggi sta succedendo a Roma non assuma nel tempo la parvenza fugace di un episodio isolato.
Indietreggiare di fronte alle angherie dei ‘gestori del randagismo’ significherebbe assistere inermi al progressivo riversamento della crisi economica sulle categorie più deboli fra i più deboli.
Memori e ben consapevoli delle condizioni di sofferenza in cui languono gli animali detenuti nei canili-lager di tutto il mondo (dalle perreras spagnole alle ‘celle dell’eutanasia’ croate o statunitensi), fino ad arrivare alle situazioni di totale abbandono in cui versano nel nostro mezzogiorno, in Romania, Ucraina, Polonia, Grecia, ecc…, non dimenticando l’inferno in cui sono relegati gli animali cosiddetti “da reddito” destinati alle lame del macello e della vivisezione, ci uniamo al grido di protesta e di lotta che viene direttamente dalle vittime: gli animali.
Il fenomeno dell’abbandono è intimamente legato alla condizione di inferiorità in cui la nostra società relega le altre specie animali. Finché non ci batteremo per sostenere gli animali e chi si batte con e per loro, nella loro inascoltata lotta di liberazione, finché non li sottrarremo alla pressione selettiva e mercificatoria degli allevamenti produttivi, non potremo mai veder loro riconosciuta la dignità che viene da una giusta considerazione morale in grado finalmente di espandersi oltre i confini della nostra specie.
Nel ribadire la nostra avversità a tutti i sistemi di allevamento ci poniamo al fianco di chi oggi rende intensa e viva la critica allo specismo.
A fianco dell’occupazione del canile ex Poverello di Roma.
Sebbene il Comune di Roma abbia tentato, fra gli altri, di assegnare gli appalti di gestione del canile ad aziende come quella del Bio-Parco e quella che si occupa dei rifiuti, non ci convincerà mai che gli animali sono oggetti da esibire o spazzatura da piazzare in un diverso impianto di smaltimento.
Associazione antispecista Oltrelaspecie
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